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Una pausa golosa sulle Dolomiti

Una pausa golosa sulle Dolomiti

Una proposta stuzzicante e appetitosa che ti farà venire l'acquolina in bocca, ma anche scoprire le tradizioni e la cultura attraverso i sapori antichi dei piatti delle nostre montagne.
Dopo una passeggiata tra Pelmo e Civetta, magari con la visita a una malga per scoprire segreti golosi e genuini, ecco come soddisfare anche il palato più esigente.

In montagna, si sa, i cibi sono sostanziosi, a cominciare dai primi piatti. Qui da noi le zuppe vengono fatte con i prodotti locali e di stagione, del resto è così che si dovrebbe fare la spesa sempre e ovunque. A seguire la polenta onnipresente, che si accompagna con ottimi formaggi e carni di selvaggina stufata, oppure con le salsicce che hanno un sapore così diverso da quelle che acquistiamo in città.

Ci sono poi i prodotti tipici, che talvolta sono davvero difficili da trovare in città. È il caso del “pastin” una speciale salsiccia che un tempo si trovava soltanto nei giorni in cui veniva macellato il maiale. Questa particolare salsiccia è inserita nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Veneto e nella Carta Qualità del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Il Pastin zoldano si differenzia dagli altri del bellunese, perché qui alla carne di maiale si aggiunge anche carne di manzo e la “conza”, ovvero un condimento a base di vino bianco, aglio e un mix di spezie che, ovviamente, rimane segreto e che lo rende particolarmente ricco e gustoso.  Un ingrediente tipico che si accompagna con la polenta, con i funghi e con il “formai frit” (il formaggio di malga fritto), ma lo si può gustare in molti altri modi. Per esempio nelle sagre locali il Pastin viene servito anche crudo, spalmato sul pane, oppure cotto alla griglia e infilato in mezzo a un succulento panino.

 

Altra specialità da non perdere assolutamente sono le “pendole”, saporitissime strisce di carne affumicata, un gusto davvero unico grazie alla salatura e alla affumicatura con le erbe aromatiche. Le Pendole nascono anticamente, nel Zoldano e Longaronese, dall'esigenza dei boscaioli, che salivano in montagna per lavorare e dovevano poter portare con sé proteine da mangiare. Perché la carne si mantenesse, la essiccavano nei "larin", i tradizionali caminetti che servivano per cucinare ma anche per scaldare la casa nei mesi freddi. Queste strisce di carne sono oggi servite come snack o per accompagnare un aperitivo.

Dessert immancabile in Val di Zoldo è il Gelato, il dolce per cui la nostra valle è conosciuta in tutto il mondo, perché da qui centinaia di abili gelatieri sono partiti per deliziare i palati di grandi e bambini, creando una tradizione che non ha eguali. Fu proprio alla fine dell'800 che gli artigiani gelatieri Zoldani, con i loro carrettini lungo le vie delle più importanti città dell'impero Austro-Ungarico, fecero diventare il gelato un alimento popolare alla portata di tutti, non più preparato esclusivamente nelle cucine nobiliari e delle famiglie più abbienti.

Per ottenere il “freddo artificiale” che consentiva di mantecare la miscela e farla diventare gelato, si utilizzava il sale. Il ghiaccio mescolato col sale tende infatti a sciogliersi rapidamente, sottraendo calore all'ambiente che lo circonda e abbassando così la temperatura dei recipienti con cui viene a contatto. Una volta cotti gli ingredienti, operazione importante per pastorizzare la miscela, si introduceva la materia prima nel “mantecatore”, uno strumento a mano costituito da un mastello di legno di rovere con un’intercapedine per il ghiaccio e sale, al centro la vasca per la miscela e una manovella per farla girare al fine di incorporare la giusta quantità di aria. Perché l’ingrediente indispensabile del buon gelato è proprio l’aria, che gli dona levigatezza e struttura perfette, dando modo agli aromi naturali, dalle bacche di vaniglia alla scorza di limone, di sprigionare il meglio dei loro sapori. In fondo la saggezza dei Gelatieri Zoldani ci ha insegnato come si debbano mettere sempre al centro del buon gelato la genuinità e la qualità degli ingredienti utilizzati. Latte e panna freschi, zucchero, uova fresche, bacche di vaniglia e frutta fresca di stagione. Materie prime selezionate e dosate con cura nel rispetto di quei tempi e metodi di lavorazione che trasformano un semplice alimento in una gioia del gusto. Perché, non dimentichiamolo: il gelato artigianale è un’arte!

Le nostre specialità alcoliche per le serate più fresche sono il “bombardino” e il “calimero”. Il bombardino è un drink caldo fatto con liquore all'uovo, brandy o rum, con aggiunta di panna montata e spolverata di cacao, mentre il calimero è composto da liquore all'uovo, caffè, con aggiunta di panna montata. I bar della Valle hanno anche una vasta varietà di grappe e liquori alla frutta e alle erbe. Da assaggiare a fine pasto la “grappa di casa” al carugo (cumino).